I CAMPIONI DELLO SCI

I CAMPIONI DELLO SCI

L’Italia vanta nella sua storia diversi successi sportivi, una nostra eccellenza riguarda gli sciatori, non dovrebbe stupirci considerando la presenza di alcune delle più alte montagne d’Europa nel nostro territorio nazionale.

Tomba La Bomba

Prima di lui, nessuno come lui. C’è stata una persona di rottura nel mondo dello sci. Che ha cambiato i parametri dell’atleta e spostato i riflettori dalla pista al personaggio. Ma al tempo stesso ha vinto, e tanto. Lui è Alberto Tomba, la “Bomba”. Un mito assoluto di cui ripercorreremo il passato e scopriremo il presente. Alberto Tomba è nato a Bologna il 19 dicembre 1966. Istrionico, sempre sopra le righe, è stato capace, lui che veniva dalla città (anche se nato e cresciuto a Castel de’Britti frazione collinare di San Lazzaro di Savena presso Bologna), di scardinare la figura dello sciatore montanaro a cui il mondo, ma soprattutto l’Italia, con Zeno Colò e Gustavo Thoeni, erano abituati.

Anche fisicamente e stilisticamente Tomba era diverso dagli altri atleti della sua epoca e di quella precedente: una sorta di caterpillar, o di gatto delle nevi per restare in clima da neve, capace di mettere sugli sci una potenza mai vista unita ad una tecnica sopraffina. Si ritirò il 15 marzo 1998, nel modo migliore, vincendo l’ultima gara della stagione nelle finali di coppa del mondo di Crans Montana laddove aveva conquistato la prima medaglia mondiale 11 anni prima. Del ritiro, a Che tempo che fa da Fazio, disse: “Con lo sci ho chiuso molto presto, a 30-31 anni, ma avrei potuto tirare avanti almeno altri 6 o 7 anni buoni. Il problema è che non ci stavo con la testa, ero troppo stressato per continuare a quei livelli su quei ritmi. È andata bene così.”

Una Carriera Fatta di record

Albertone ha vinto in totale 50 gare di Coppa del Mondo anche se lui dice sempre 51 conteggiando un parallelo per nazioni non conteggiato dalla FIS. E’ il quarto sciatore di sempre per numero di successi in CdM dopo Ingemar Stenmark, Marcel Hirscher e Hermann Maier. Tomba ha vinto “solo” una Coppa del Mondo generale (1995) ma vincendo quell’anno ben 11 gare, quattro coppette di slalom (1988, 1992, 1994, 1995) e quattro di gigante (1988, 1991, 1992, 1995). A inizio carriera provò anche a misurarsi con le discipline veloci, discesa libera e super gigante, ma un paio di brutte cadute con tanto di infortuni gli consigliarono di starne lontano.

Anzi raccontò lui stesso di aver promesso alla mamma di non fare più gare veloci. Questo lo penalizzò non poco nella lotta per la Coppa del Mondo che, difatti, conquistò in una sola occasione. Giovanissimo vinse due medaglie d’oro in slalom e gigante alle Olimpiadi invernali di Calgary (1988). Addirittura il Festival di Sanremo si fermò, su Rai 1, per mandare in onda la seconda manche di quello slalom speciale d’oro con tutto il pubblico dell’Ariston ad esultare per Tomba. Che poi concesse il bis: medaglia d’oro in gigante e d’argento in speciale ad Albertville (1992), argento in speciale anche a quelle di Lillehammer (1994), medaglia d’oro in slalom e gigante ai Mondiali del 1996, bronzo in slalom nel 1987 e nel 1997.